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La Biblioteca Universitaria Alessandrina incontra la scherma

Il Club Scherma Roma presente alla Giornata Europea del Patrimonio

Lo scorso 25 settembre, il Club Scherma Roma ha preso parte alla Giornata Europea del Patrimonio, allestendo una dimostrazione schermistica all’interno delle sale della Biblioteca Universitaria Alessandrina. L’evento dimostrativo si è inserito a cavallo della presentazione di nove volumi appartenenti alla collezione Alessandrina, rappresentativi e fondamentali per quello che è stato lo studio della pratica della scherma nel tempo.

La Biblioteca, fortemente voluta da Papa Alessandro VII, venne fondata nel 1667 come biblioteca dello Studium Urbis. Nel 1815 fu designata come centro di raccolta di tutte le opere stampate nello Stato Pontificio ma, dopo la presa di Roma nel 1870, cominciò ad accogliere anche opere pubblicate all’interno della provincia. La sede originale si trovava presso Palazzo della Sapienza e solo dal 1935 venne trasferita nell’attuale struttura all’interno della città universitaria, alle spalle del Rettorato, acquisendo così anche le biblioteche delle facoltà di Lettere, Giurisprudenza e Scienze Politiche.

In un numero di testi che supera il milione, nove di questi trattano di scherma; il che definisce in maniera particolare quanto la disciplina fosse considerata di grande rilievo già nei secoli precedenti. La raccolta di volumi dimostra come l’arte tipografica sia stata anche al servizio di quella che, ancora adesso, è considerata una vera e propria arte. Anatomia, matematica, fisica: tutto questo, all’interno di testi come l’Opera Nova di Achille Marozzo, fanno capire i grandi studi che sono stati attuati per trasformare dei movimenti rudimentali in una vera e propria opera d’arte.

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